Già nel 1962 la festa era così rinomata, tanto da esser citata nel libro di Carlo Schiffo "Un po' di Storia di Nucetto e di alcune sue opere".
Riporta testualmente l'autore parlando del nostro paese:
... Il clima è ottimo, le calure estive non pungono fino a Nucetto e durante il periodo estivo sono molte le famiglie che si sistemano qui, lontane dai rumorosi centri cittadini. E nello stesso tempo è un piccolo aiuto a quelle famiglie locali che fanno di tutto per rendere accogliente una parte della loro casa agricola per cederla ai villeggianti. E’così possibile parlare, specie per l'avvenire di un duplice turismo: di transito data l'ottima cucina, e di sosta per il riposante soggiorno che si può avere sulla destra del Tanaro specie se sorgesse qualche albergo. Per questo si è costruito l'acquedotto comunale. Una prova della fama che il paese gode fra i forestieri e gli emigranti, è la famosa Ceciata alla Zingarella, sorta per iniziativa del benvoluto commerciante Riccardo Becchio e che si fa il pomeriggio dell’Ascensione distribuendo ceci e salame cotto gratuitamente sulla piazzetta."....
Le origini della sagra, quindi, se già nel 1962 era definita "famosa", vanno perciò cercate sul
finire degli anni cinquanta. Parliamo di cinquant'anni fa! E’ pur vero che in alcuni anni non si è tenuta l'edizione, crediamo però di non sbagliare ad attribuire più di quaranta svolgimenti a Nucetto, della sagra del cece.