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La coltivazione del Cece

SEMINA – Sul terreno opportunamente preparato, a inizio primavera, si effettua la semina utilizzando attrezzatura appositamente predisposta che consente di dosare sia la cadenza della semente sia la sua messa a dimora in profondità.
 SEMINA – Sul terreno opportunamente preparato, a inizio primavera, si effettua la semina utilizzando attrezzatura appositamente predisposta che consente di dosare sia la cadenza della semente sia la sua messa a dimora in profondità.

PIANTA DI CECE – Dopo due settimane dalla nascita, la piantina si presenta molto simile ad un ciuffo di erba medica. Un mazzetto di steli con foglioline frastagliate di un bel verde.

 PIANTA DI CECE – Dopo due settimane dalla nascita, la piantina si presenta molto simile ad un ciuffo di erba medica. Un mazzetto di steli con foglioline frastagliate di un bel verde.

CAMPO SEMINATO – Dopo un mese dalla semina, il campo si presenta coperto da rigogliose piantine disposte a filari paralleli.

 CAMPO SEMINATO – Dopo un mese dalla semina, il campo si presenta coperto da rigogliose piantine disposte a filari paralleli.

PIANTA CON PRODOTTO MATURO A giugno le piante sono seccate e presentano tutti i bacelli pronti per la raccolta.

PIANTA CON PRODOTTO MATURO A giugno le piante sono seccate e presentano tutti i bacelli pronti per la raccolta. 

RACCOLTA – La raccolta è effettuata manualmente con il taglio a mezzo di falcetto delle piante, la loro sistemazione in mazzete per continuare la fase di essiccazione del prodotto.

 RACCOLTA – La raccolta è effettuata manualmente con il taglio a mezzo di falcetto delle piante, la loro sistemazione in mazzete per continuare la fase di essiccazione del prodotto.

ESSICAZIONE – L’essicazione del prodotto, con esposizione al sole è ancora praticata nel nostro ciclo produttivo. Consente di ottenere un prodotto esente da umidità e quindi più sano.

 ESSICAZIONE – L’essicazione del prodotto, con esposizione al sole è ancora praticata nel nostro ciclo produttivo. Consente di ottenere un prodotto esente da umidità e quindi più sano.

BATTITURA – Con questa operazione meccanica, il bacello viene aperto e la granella viene separata dal resto della pianta ed è pronto per la confezionatura.

BATTITURA – Con questa operazione meccanica, il bacello viene aperto e la granella viene separata dal resto della pianta ed è pronto per la confezionatura. 

PRODOTTO CONFEZIONATO – Il Cece di Nucetto, alla distribuzione, si presenta così. Sia la farina che il cece vero e proprio, sono di qualità eccellente assicurato dal consorzio per la tutela del prodotto tipico.

 PRODOTTO CONFEZIONATO – Il Cece di Nucetto, alla distribuzione, si presenta così. Sia la farina che il cece vero e proprio, sono di qualità eccellente assicurato dal consorzio per la tutela del prodotto tipico.

CONFEZIONI – Con il cece di Nucetto e gli altri prodotti tipici tutelati dal Consorzio è possibile realizzare confezioni per ogni esigenza.

 CONFEZIONI – Con il cece di Nucetto e gli altri prodotti tipici tutelati dal Consorzio è possibile realizzare confezioni per ogni esigenza.

Trova diffusione nel territorio dell’ Alta Valle Tanaro, in particolare nel
Comune di Nucetto (da cui prende il nome), ove trova le condizioni ideali di sviluppo e dove è stato tradizionalmente coltivato anche in passato.

Nucetto è il primo centro che si incontra oltre Ceva, nell'alta Val Tanaro; situato in una conca ricca di verde attraversata dal fiume; è stretto da due versanti montani che decrescono verso la zona collinare cebana.

Il Cece di Nucetto, viene prodotto con metodi tradizionali e/o conformi all’agricoltura biologica.
Vegeta bene in terreni non particolarmente ricchi, leggeri, profondi e con basso contenuto di calcio.
Resiste molto alla siccità ma non sopporta il ristagno.
Germina a 7°C (ottimo 15-18° C), resiste fino a -4° C e ad un massimo di 30° C.

Come tradizionalmente previsto, la concimazione è generalmente effettuata con letame maturo, in tal caso, viene effettuata in primavera, prima dell’aratura.
Possono essere utilizzati altri concimi solo qualora siano conformi all’agricoltura biologica, si indica la concimazione fosfopotassica alla semina, mentre quella azotata può favorevolmente avvalersi di un intervento in copertura allo stadio di 4 o 5 foglie.
Si effettua una aratura a circa 30 cm possibilmente in inverno seguita da una accurata sistemazione del terreno per facilitare lo sgrondo delle acque.
Inoltre il livellamento del terreno favorisce la raccolta meccanica e ne limita fortemente le perdite.

La semente viene generalmente auto prodotta in azienda eseguendo una selezione massale sui soggetti migliori, individuati in campo all’interno delle coltivazioni dell’anno precedente.
Si utilizzano da 60 a 80 Kg /ettaro di semente a seconda del numero di semi inseriti in ogni postarella (variabile da 3 a 4).
La semina viene eseguita manualmente o con seminatrici meccaniche a seconda dei livello di meccanizzazione aziendale.

Il periodo ottimale per la semina è fine Febbraio - inizio Marzo.
Si può effettuare manualmente, a postarelle (buche) con distanze di 50 / 70 cm tra le file e 10/20 cm sulla fila; mentre la profondità è da 4 a 6 cm; oppure meccanicamente, con apposita seminatrice (ideali sono le seminatrici pneumatiche).

Non vengono utilizzati diserbanti chimici.
Gli interventi di diserbo sono meccanici e vengono eseguiti manualmente o con l’ausilio di macchinari.
Le sarchiature sono molto gradite dopo 15-20 giorni dall'emergenza

Nei terreni ove viene coltivato, non è indispensabile la disponibilità idrica per l’irrigazione.
Solo in periodi di particolare siccità può essere richiesta l'irrigazione.

Di norma le condizioni ambientali nell’area di produzione sono poco predisponenti ad attacchi patogeni.
Tra i parassiti di maggiore importanza si ricorda la rabbia o antracnosi che si manifesta sulla parte aerea con macchie marrone o nere, il marciume del piede e la ruggine del cece.
Tra gli insetti principalmente la cocciniglia farinosa e la mosca minatrice (temibile parassita in magazzino).

La raccolta si esegue a distanza di 5-6 mesi dalla semina.
Tradizionalmente le piante vengono estirpate quando ingiallite per terminare l'essicamento sull'aia aziendale.
La raccolta meccanica con mietitrebbia si esegue in un unico intervento quando l'umidità del cece è mediamente dal 12 al 15%.
Risulta una buona pratica controllare ulteriormente il livello di umidità prima dello stoccaggio in magazzino.

2006 Art Communications